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Scusa per il disguido, e a presto!


Eccoci alla quinta puntata del mio racconto. Nella prima puntata Sabrina, cercando una cesta in solaio, ha trovato un cofanetto con il nome del bisnonno. Nella seconda puntata scopre lo scambio epistolare tra Bachisio e Vittoria, ed il loro amore tormentato. Nella terza puntata, Sabrina decide di partire per la Sardegna. Nella quarta puntata incontra un uomo.

Eccoci alla quarta puntata del mio racconto. Nella prima puntata Sabrina, cercando una cesta in solaio, ha trovato un cofanetto con il nome del bisnonno. Nella seconda puntata scopre lo scambio epistolare tra Bachisio e Vittoria, ed il loro amore tormentato. Nella terza puntata, Sabrina decide di partire perla Sardegna.
Per praticità ho cambiato blog.
Con un pò di ritardo, pubblico la terza puntata del mio racconto. Nella prima puntata Sabrina, cercando una cesta in solaio, ha trovato un cofanetto con il nome del bisnonno. Nella seconda puntata scopre lo scambio epistolare tra Bachisio e Vittoria, ed il loro amore tormentato...
Grosse lacrime rigavano il viso di Sabrina quando lesse l’ultima lettera, nella quale Vittoria diceva al suo uomo che aveva avuto una bambina ma che dopo il parto si era ammalata e la sua salute peggiorava ogni giorno. La donna sentiva che per lei la fine era vicina e chiedeva perdono all’unica persona che aveva amato veramente, per non essere stata in grado di sfidare le convenzioni e scappare con lui.
Pensare al grande amore che univa i due giovani, conoscere, attraverso i loro ricordi, una terra bella e arretrata come la Sardegna del secolo scorso, fece nascere in lei il desiderio di visitare l’Isola e conoscere i discendenti di coloro che ormai sentiva come suoi lontani parenti.
Era partita senza parlare a nessuno della sua scoperta, voleva sapere cosa ne era stato della figlia di Vittoria e di tutti coloro che attraverso quelle righe erano entrati a far parte della sua vita, così come quei posti che tanto aveva sognato.
Un rumore improvviso riportò Sabrina al presente. Trattenendo il fiato e tremando di paura si avvicinò in direzione di un cespuglio, dietro il quale due occhi neri la fissavano sereni e curiosi. Una grossa mucca marrone la studiò per un attimo prima di rimettersi a mangiare le foglioline e le bacche della pianta del murta (mirto) di cui era ricca l’isola.
Sabrina alzò lo sguardo verso il cielo, ormai colorato dal tramonto, e vide il sole andare a dormire dietro le cime del Limbara. Decise che anche per lei era giunta l’ora di cena.
Alloggiava in una piccola pensione costruita su un altissimo strapiombo dal quale poteva vedere la città di Bonifacio; i proprietari erano un’arzilla coppia di vecchietti che accoglievano con calore ed affetto i loro ospiti. Le lenzuola profumavano di mughetto ed i cibi avevano il gusto e l’odore genuino della terra nella quale erano prodotti.
Il mattino dopo si svegliò al canto del gallo che segnava l’inizio di una nuova giornata ed il proseguire della sua ricerca. Una ricerca che andava molto a rilento.
(continua)

Eccoci puntuali con la seconda puntata del mio racconto. Nella prima puntata abbiamo conosciuto la protagonista, Sabrina, che cercando una cesta in solaio ha trovato un cofanetto con il nome del bisnonno...
Come lo aprì vide che conteneva delle fotografie, cartoline d’altri tempi e, rilegate con uno spago, alcune lettere ormai ingiallite. Spinta dalla curiosità decise di portare tutto con sé. Solo dopo alcune settimane ebbe il tempo per leggere il contenuto di quelle missive; risalivano al secolo precedente, provenivano dalla Sardegna, il mittente era una giovane donna di nome Vittoria. Parlavano di un amore dolce e tenero nato fra giovani, figli di contadini, che lavoravano come mezzadri per una ricca famiglia di paese. Vittoria e Bachisio si conoscevano da sempre, avevano frequentato la stessa scuola elementare, dopo la licenza lui era andato a lavorare nei campi, lei invece era diventata la dama di compagnia di una nobil donna.
Sognavano di costruirsi una casa, sposarsi ed avere tanti bambini, ma come succedeva spesso a quel tempo, la giovane fu promessa in sposa al figlio della signora presso cui lavorava ed il loro sogno fu infranto per sempre. Senza un lavoro sicuro, avendo perso ormai la donna della sua vita, Bachisio decise con la morte nel cuore di andare alla scoperta del nuovo mondo. Come molti altri italiani, riuscì dopo tanti sacrifici a comprare un appezzamento di terreno e mettere su una piccola fattoria.
Aveva incontrato molte donne, e le vecchie piaghe iniziavano a cicatrizzarsi, ma nei suoi pensieri c’era sempre Vittoria. Non voleva rinunciare a lei senza fare un ultimo tentativo. Quando arrivò in Sardegna si accorse che nell’Isola il tempo si era fermato, al suo paese tutto era come prima, solo alcune rughe erano comparse su volti a lui ben noti, e nuovi bambini giocavano per le strade. Si recò in chiesa e lì la vide, era ancora più bella di come la ricordava con indosso uno splendido abito di seta rosa antico.
Era diventata una nobile, ma i suoi occhi erano tristi. Si voltò verso l’uscita ed i loro sguardi s’incontrarono illuminando l’oscurità che li circondava. Bachisio capì subito che anche lei non lo aveva dimenticato. Si scambiarono solo la loro frase “Stesso posto! Stessa ora!”. Stringerla nuovamente fra le braccia gli fece scordare tutto il suo dolore. I loro corpi che tanto si erano cercati e desiderati, si amarono con una passione sconosciuta ad entrambi fino a quel momento. Sapevano che tutto ciò sarebbe finito presto e per un mese sfruttarono ogni minuto che potevano passare insieme.
Vittoria non aveva avuto figli e suo marito la trattava con distacco, come se lei ne fosse responsabile. Si salutarono per l’ultima volta davanti alla nave e da allora ebbero notizie l’uno dell’altro solo da lunghe lettere inviate segretamente.
(segue)

Tra i miei Hobby c'è quello della scrittura. Mi piace scrivere storie che nascono dalla mia fantasia, e farle leggere agli amici. Non ho mai pubblicato nulla, ma penso che questo blog possa essere una buona occasione per condividere con chi avrà la pazienza di leggerle alcune mie storie. Per ora ne ho scritta una, che si intitola "Oltre i confini del Mare". Ha come scenario la mia terra, la Sardegna, e parla di un viaggio alla ricerca delle proprie radici. La pubblicherò a puntate, una ogni settimana, a partire da oggi, quindi buona lettura!